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Chi siamo

IL GRUPPO AZ ENERGY ITALIA

IL GRUPPO AZ ENERGY ITALIA - Gruppo AZ Energy Italia
IL GRUPPO AZ ENERGY ITALIA E' UNA SOCIETA' DI CONSULENZA INDIPENDENTE NEL SETTORE DELLE ENERGIE RINNOVABILI ED E' IL PRIMO BROKER ITALIANO NEL FOTOVOLTAICO.

Non siamo installatori ma consulenti e progettisti.

Quando abbiamo deciso di iniziare il nostro percorso ci siamo messi nei panni di una persona che desidera fare un impianto fotovoltaico e abbiamo verificato la difficoltà nel districarsi tra una marea di installatori con i loro preventivi, per non parlare poi dell'aspetto finanziario, amministrativo e burocratico.

Quindi abbiamo deciso di metterci a fianco del cliente ed aiutarlo a realizzare il miglior impianto al prezzo più giusto.

La nostra specializzazione è nei grandi impianti a terra.

Con l'approvazione della Comunità Europea per promuovere il programma Climate Action, la nostra società inizia un'azione di promozione e consulenza nel settore delle energie rinnovabili con l'obiettivo di cambiare il modo di produrre energia utilizzando le fonti rinnovabili e limitare così le emissioni di CO2 nell'atmosfera.

AZ Energy Italia  è partner di Legambiente e organizza convegni, seminari e corsi di formazione specifici.

Collabora con le più importanti associazioni di categoria e organi Istituzionali e le aziende costruttrici più importanti a livello europeo.

Per scelta, concentra nel proprio team tutte le attività di Ideazione e Progettazione, fino al progetto esecutivo di dettaglio.

Fornisce al cliente anche la Consulenza in fase preventiva, per la verifica di fattibilità degli impianti e la redazione del business plan

AZ Energy Italia in particolare si occupa di:

AZ Energy Italia in particolare si occupa di: - Gruppo AZ Energy Italia
•  Sopralluogo: AZ Energy Italia effettua, tramite i propri tecnici, un sopralluogo del sito di installazione, in modo da acquisire tutti i dati di dettaglio necessari alla progettazione.

•  Calcolo dell’irraggiamento ottimale: per unità di superficie e per singolo angolo di azimut nella località in esame (in oltre 8.000 Comuni d’Italia) utilizzando le formule e i dati indicati dal Decreto Ministeriale 19 Febbraio 2007 – gli strumenti di calcolo sono stati implementati in autonomia.


•  Verifica e calcolo dell’influenza delle ombre, anche con apposito strumento software di simulazione dei percorsi solari.

•  Dimensionamento di massima dell’impianto: AZ Energy Italia calcola la potenza dell’impianto e la conseguente producibilità elettrica, con il posizionamento dei pannelli fotovoltaici ed il tipo di integrazione architettonica ottenibile (dove opportuno).

•  Business Plan: dai risultati dei calcoli di producibilità dell’impianto, calcola i ricavi da incentivi e da vendita dell’energia. Stima inoltre i costi relativi alla gestione dell’impianto, della manutenzione ordinaria e straordinaria  e i costi assicurativi. Nel Business Plan si indicano anche un’ipotesi di entità dell’investimento e di finanziamento bancario.

•  AZ Energy Italia progetta l’ impianto elettrico relativo all’impianto, fino al punto di connessione alla rete elettrica. La progettazione comprende il Progetto Esecutivo, e successivamente alla realizzazione dell’impianto, il Progetto “Come costruito”.

•  Richiesta di connessione alla rete, richieste di autorizzazione a costruire: AZ Energy Italia assiste il Cliente in tutte le pratiche necessarie all’ottenimento del permesso a costruire (DIA, VIA, ecc.) ed effettua la richiesta di connessione dell’impianto presso il distributore locale di energia elettrica.

Assistenza Bancaria: AZ Energy Italia assiste il Cliente nei rapporti con gli istituti di credito per ottenere il massimo del finanziamento alle migliori condizioni.

Assistenza Finanziaria: AZ Energy Italia, nel caso in cui la banca non finanzi totalmente l'impianto, troverà un finanziatore che compenserà la parte non finanziata dalla banca.

•  Assistenza Legale: AZ Energy Italia assiste il Cliente nella verifica dei contratti con professionisti specializzati nel settore e offre anche eventuale assistenza post vendita.

•  Richiesta Offerte: AZ Energy Italia richiederà per voi, a tutte le migliori aziende installatrici, le migliori offerte. Valuterà i componenti e i prezzi proposti. 
Vi consiglierà sulla scelta dell'azienda e vi farà risparmiare molti soldi.

La nostra Filosofia

La nostra Filosofia - Gruppo AZ Energy Italia
Noi crediamo nel futuro dell'energia distribuita dove molte piccole e medie centrali permetteranno economie straordinarie e una nuova coscienza energetica, ambientale, architettonica, etica ma di sicuro sviluppo.

La generazione di energia solare fotovoltaica è il futuro tecnologico. Perchè? E' semplice! Mentre le altre tecnologie di generazione energetica da fonte rinnovabile necessitano di grandi infrastrutture e del consenso di intere comunità; il solare fotovoltaico impone scelte di scala molto inferiore.
L'impianto fotovoltaico è in grado di rispondere alla domanda energetica di una famiglia che desidera pareggiare i costi ella bolletta come di creare un impianto da molti MW e tutto questo con un costo che viene ripagato dallo Stato Italiano (GSE) con il Conto Energia.

Ecco perchè, secondo noi, il solare fotovoltaico è la miglior tecnologia. L'energia fotovoltaica è una grande risorsa economica per il nostro Paese: mentre le energie tradizionali da idrocarburi impongono una grande spesa verso altri paesi, la produzione di energia solare permette di completare la filiera economica tutta in Italia: sfrutteremo il "nostri" pannelli installati dai nostri tecnici per le "nostre" case e le "nostre" aziende. 

Ogni metro quadro del nostro Paese ha una radiazione solare pari in un anno al contenuto energetico di un barile di petrolio. 
Questa è la rivoluzione tecnologica che vogliamo auspicare.

Azione dell'UE contro i cambiamenti climatici

Azione dell'UE contro i cambiamenti climatici - Gruppo AZ Energy Italia

Combattere i cambiamenti climatici è una delle maggiori sfide che dobbiamo affrontare. Se non agiamo subito a livello globale per stabilizzare le temperature in costante aumento sulla superficie terrestre, il danno potrebbe essere irreparabile e il bilancio catastrofico.

Nel dicembre del 2008 l'UE ha adottato una strategia integrata in materia di energia e cambiamenti climatici, che fissa obiettivi ambiziosi per il 2020. Lo scopo è indirizzare l'Europa sulla giusta strada verso un futuro sostenibile sviluppando un'economia a basse emissioni di CO2 improntata all'efficienza energetica. Sono previste le seguenti misure:

  • ridurre i gas ad effetto serra del 20% (o del 30%, previo accordo internazionale);
  • ridurre i consumi energetici del 20% attraverso un aumento dell'efficienza energetica;
  • soddisfare il 20% del nostro fabbisogno energetico mediante l'utilizzo delle energie rinnovabili.

La posta in gioco

Pinguino su una lastra di ghiaccio galleggiante

Il riscaldamento globale è causato dall'eccessiva produzione e dallo smodato consumo di energia da parte dell'uomo. Con il crescere del nostro fabbisogno energetico aumenta anche la nostra dipendenza dai combustibili fossili (petrolio, gas naturale e carbone), che producono ingenti volumi di CO2 e rappresentano attualmente circa l'80% del consumo di energia dell'UE.

Affinché l'UE possa raggiungere i suoi obiettivi e combattere i cambiamenti climatici è essenziale che trasformi radicalmente i suoi modelli di produzione e consumo di energia. L'azione dell'UE affronterà quindi una serie di temi chiave quali il mercato dell'energia elettrica e del gas, le fonti energetiche, il comportamento dei consumatori e una maggiore cooperazione internazionale.
 

Far fronte alle sfide e cogliere le opportunità

Lavoratrice che guarda delle turbine eoliche

La strategia dell'UE in materia di energia e cambiamenti climatici è linea con l'impegno dell'Europa a promuovere la crescita economica e l'occupazione. Anticipando la rivoluzione energetica si creeranno anche nuove opportunità sul fronte delle imprese e della ricerca.

Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili contribuirà inoltre a ridurre la dipendenza dell'UE dalle importazioni di petrolio e gas, rendendola meno vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi energetici e alle incertezze sul fronte degli approvvigionamenti.

I singoli Stati membri vengono esortati ad adottare una serie di misure e coordinarsi con l'UE per garantire un'equa ripartizione degli oneri. Pur essendo vincolanti, gli obiettivi fissati terranno conto delle rispettive capacità a livello nazionale.

 
 

 

Un'azione globale

Conferenza dell'ONU sui cambiamenti climatici

L'UE ha svolto un ruolo di primo piano nell'elaborazione dei due trattati internazionali sui cambiamenti climatici: la convenzione quadro delle Nazioni Unite del 1992 sui cambiamenti climatici e il relativo protocollo di Kyoto, approvato nel 1997. Nonostante si tratti di due risultati importanti, le recenti prove scientifiche dimostrano che urge un'azione globale molto più ambiziosa per evitare che l'effetto serra raggiunga livelli nefasti.

Alla conferenza ONU di dicembre 2009 sui cambiamenti climatici, l'UE ha dato il suo sostegno al cosiddetto "accordo di Copenaghen", che considera il primo passo verso un trattato globale giuridicamente vincolante che sostituisca il protocollo di Kyoto nel 2013.

L'Europa ha assunto l'impegno incondizionato di ridurre le sue emissioni entro il 2020 di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990 e sta già attuando norme vincolanti a tal fine. Al vertice di Copenaghen l'UE ha reiterato la sua disponibilità ad abbattere le emissioni anche del 30%, a condizione che gli altri paesi industrializzati assumano un impegno analogo e che i paesi in via di sviluppo contribuiscano in maniera adeguata a questo sforzo globale.

Tra il 1010 e il 2012 l'Europa stanzierà 7,2 miliardi di euro per aiutare i paesi in via di sviluppo a rafforzare rapidamente le loro capacità per far fronte ai cambiamenti climatici.
 

I prossimi passi

Alba

La temperatura media globale è già aumentata di 0,8°C rispetto all'era preindustriale. La comunità scientifica, i politici e lo stesso accordo di Copenaghen riconoscono che il surriscaldamento del pianeta non deve superare i 2°C, se si vogliono evitare conseguenze catastrofiche.

Per rimanere al di sotto di questa soglia, le emissioni globali devono stabilizzarsi prima del 2020, per poi essere almeno dimezzate rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050, continuando a diminuire anche in seguito.

L'obiettivo dell'UE è assicurare che la prossima conferenza ONU sui cambiamenti climatici, che si terrà a Città del Messico a novembre 2010, dia vita ad un trattato globale ambizioso e giuridicamente vincolante per raggiungere tali traguardi.
 

Ridurre i gas ad effetto serra

Ogni volta che accendiamo la luce, scaldiamo l'acqua o guidiamo la macchina produciamo gas ad effetto serra, i principali responsabili del riscaldamento globale. Creando una barriera che cattura i raggi solari queste sostanze (tra cui il biossido di carbonio, o CO2) riscaldano la superficie terrestre e alterano il nostro clima.

È necessario limitare drasticamente tali emissioni per evitare che il riscaldamento globale raggiunga livelli pericolosi. L'UE è impegnata ad abbattere le emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990 e punta ad una riduzione del 30%, a condizione che si raggiunga un accordo internazionale soddisfacente.
 

Far fronte alle sfide e cogliere le opportuni

Casa con albero che fuoriesce dal camino

Il principale strumento di cui dispone l'UE per combattere i cambiamenti climatici è il sistema di scambio delle quote di emissione. Approvato nel 2005, consente ai paesi aderenti di scambiare le rispettive quote nell'ambito di un contingente globale fissato a livello europeo. Si tratta di un sistema innovativo e poco costoso per ridurre le emissioni di CO2.

Il sistema si applica a tutti i paesi dell'UE, oltre che alla Norvegia, all'Islanda e al Liechtenstein, e riguarda 10 500 impianti nei settori dell'industria e dell'energia, che rappresentano collettivamente il 40% delle emissioni globali di gas ad effetto serra dell'UE. Il potenziale impatto di questa iniziativa è pertanto enorme.

L'UE ha esteso il sistema anche ad altri gas ad effetto serra, tra cui l'ossido di azoto (fertilizzanti) e i perfluorocarburi (produzione di alluminio), nonché a tutte le grandi fonti industriali di emissioni, come ad esempio le centrali elettriche.

Sebbene lo scambio delle quote di emissione si applichi soltanto ad alcuni settori, la strategia dell'UE riguarda anche altre importanti fonti di emissioni, tra cui l'agricoltura, l'edilizia, lo smaltimento dei rifiuti e i trasporti. Al fine di ripartire gli oneri, per ciascuno dei paesi partecipanti verrà fissato un obiettivo a livello nazionale.

Queste misure contribuiranno in maniera significativa a limitare a 2°C l'aumento della temperatura rispetto ai livelli preindustriali. Tuttavia, per ridurre i gas ad effetto serra del 50% entro il 2050 saranno necessari ulteriori interventi, come ad esempio la cattura e lo stoccaggio sotterraneo di CO2 .

L'UE promuove alcune tecnologie per catturare il biossido di carbonio contenuto nei gas prodotti dall'industria e dai trasporti e iniettarlo nel sottosuolo. Ciò permetterebbe di mitigare gli effetti derivanti dalla produzione di carbone e gas e da altre industrie altamente inquinanti, tra cui l'industria del cemento, l'industria siderurgica e il settore petrolchimico.

Il contatore fotovoltaico

Il contatore fotovoltaico - Gruppo AZ Energy Italia

Totale conto energia Impianti in esercizio: 331.933 Potenza (kW): 12.830.397 Costo annuo (€): 5.549.616.439

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