Pannelli IR contro climatizzatore – confronto reale e quanto costa davvero

In Italia quasi tutti hanno un climatizzatore per l’estate. Molti provano ad usarlo anche in inverno per riscaldare perché già c’è. All’inizio sembra comodo, poi arrivano i problemi. Aria secca, polvere che gira, rumore, bolletta alta quando fuori fa molto freddo e la sensazione che appena spegni il climatizzatore fa subito freddo. I pannelli a infrarossi sono l’opposto e per questo sempre più persone lasciano il climatizzatore solo per l’estate e in inverno scaldano con l’infrarosso.

Come si sente il calore, la differenza più grande

Il climatizzatore scalda l’aria. Soffia aria calda nella stanza, l’aria calda va al soffitto, a terra resta freddo. Hai la testa calda e i piedi freddi. Per stare bene devi scaldare la stanza a ventiquattro, venticinque gradi. Il pannello IR non scalda l’aria ma scalda come il sole. Scalda pavimento, pareti, mobili e te direttamente. Quindi sul pavimento fa caldo come al soffitto e l’aria resta fresca. Ti basta ventuno gradi per stare bene, che significa meno consumo e aria più sana. Chi ha problemi di gola secca al mattino o allergia alla polvere sente la differenza già dopo pochi giorni.

Rumore, manutenzione e spazio

Il climatizzatore in inverno non sta mai fermo. L’unità interna soffia, quella esterna fa rumore, d’inverno si ghiaccia e deve fare lo sbrinamento. Ogni anno devi pulire i filtri e fare la manutenzione. Il pannello IR non ha motore, non ha ventilatore, non ha unità esterna e non ha filtri. Non si sente. Non soffia. Non si ghiaccia. Non c’è niente da pulire se non la polvere come su un quadro. Dentro non ha acqua, non ha gas, non ha parti in movimento, quindi la garanzia dura dieci anni e funziona vent’anni senza manutenzione. Si monta a soffitto o a parete con quattro viti, senza rompere muri e senza tubi del gas.

L’unità esterna del climatizzatore occupa il balcone, gocciola, fa rumore ai vicini e rovina la facciata. L’unità interna decide dove mettere i mobili e ti soffia addosso quando sei sul divano. Il pannello IR a soffitto è invisibile. Non occupa neanche un centimetro utile. In camera da letto non ti soffia in testa di notte, in soggiorno non ti secca gli occhi, nella cameretta non c’è pericolo che il bambino si scotti sul termosifone.

Quanto consuma quando fuori fa davvero freddo

Il climatizzatore d’inverno funziona bene finché fuori ci sono più di cinque gradi. Quando la temperatura scende sotto zero inizia a perdere potenza e consuma molto di più per lo stesso calore. A meno dieci la sua efficienza scende anche della metà, proprio quando hai più bisogno di caldo. Il pannello IR funziona sempre uguale. Sia che fuori ci siano dieci gradi o meno dieci, trasforma sempre quasi il cento percento di corrente in calore. Non perde potenza per il freddo esterno perché non ha unità esterna.

L’altra differenza è l’accumulo. Il climatizzatore scalda solo l’aria. Quando lo spegni l’aria si raffredda in dieci minuti e fa di nuovo freddo. Il pannello IR scalda le pareti. La parete calda poi restituisce calore nella stanza per ore, anche quando il pannello è spento. Per questo il pannello non lavora in continuo ma si accende e si spegne. Il termostato lo accende, scalda le pareti, lo spegne e le pareti scaldano ancora.

Quanto costa l’impianto e quanto costa al mese

Qui la differenza è enorme. Un climatizzatore buono per una stanza costa tra settecento e mille duecento euro montato. Per un appartamento di sessanta metri quadri te ne servono due o tre, quindi tra duemila e tremilacinquecento euro. Ogni anno poi devi contare cento, centocinquanta euro di pulizia filtri e manutenzione e ogni sette, dieci anni va sostituito.

Un impianto completo a pannelli IR per lo stesso appartamento costa tra mille cinquecento e duemila cinquecento euro con i termostati WiFi. Montaggio in un giorno senza tubi. Nessuna manutenzione per vent’anni.

Per il consumo prendiamo un esempio reale. Appartamento di sessanta metri quadri in Pianura Padana con isolamento medio ha bisogno di circa tre kilowatt di potenza installata in pannelli IR. Quei pannelli non lavorano ventiquattro ore. Nei mesi più freddi come gennaio e febbraio lavorano circa sei, otto ore al giorno a piena potenza. Sono circa quindici, venti kilowattora al giorno, quindi quattrocentocinquanta, seicento kilowattora al mese. Con il prezzo attuale della luce in Italia sono circa novanta, centocinquanta euro al mese per tutto l’appartamento nel mese più freddo. A novembre e marzo consuma la metà. Un climatizzatore per fare lo stesso calore a meno cinque gradi consuma spesso uguale o di più perché deve sbrinare e spingere l’aria calda fino a terra.

Il trucco per risparmiare al massimo è abbinare il fotovoltaico. Di giorno il fotovoltaico produce corrente, i pannelli scaldano i muri che accumulano calore, la sera i muri scaldano te. In questo modo gran parte del riscaldamento diventa gratis e il climatizzatore lo usi solo d’estate per rinfrescare.

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